Stefano Lubatti nasce a Mondovì (CN) nel 1949.

Si trasferisce in Liguria nel 1958 con la famiglia di origine.

Nel 1967 frequenta a Torino una delle prime scuole di grafica pubblicitaria fondate in Italia.

Nel 1969 la sua prima personale organizzata dal comune di Diano Marina.

Nel 1975 è segnalato dal giornalista Terenzio Rossi nel dizionario artisti italiani edito da Bolaffi.

Nel 1979 è invitato alla 1° biennale città di La Spezia.

Nel 1980 alla biennale mediterranea di arte contemporanea.

Nel 1990 è segnalato al premio arte; La casaeditrice Mondadori lo inserisce nel volume intitolato Forma e Colore nel quale il critico Paolo Levi scrive: "Lubatti è un costruttivista che vive l'arte come necessità utopica".

Nel 1991 inizia una nuova ricerca concettuale sui numeri, inventa e realizza il Concetto Numerico. Viene inserito nel catalogo di arte moderna n°28 Ed. Giorgio Mondadori. Partecipa alla 2° edizione internazionale artisti italiani contemporanei a Firenze, inoltre partecipa ad Arte Expo al Javis Center di New York. Il critico Mario Cassero sulla rivista Quadri e Sculture scrive: "E' pittura di pensiero ha due aspetti ben distinti: da un lato alfanumerico disponendo sulla tela segni di comune significato, dall'altro l'impegno e lo sforzo concettuale che richiede per essere intesa".

Nel 1993 partecipa ad Arte 93 Padova.

Nel 1995 partecipa ad ART95 Internetional Competition New York. Il critico Germano Beringheli gli dedica uno spazio sul volume Repertorio Artisti Liguri De Ferrari Editore (Genova).

Nel 1997 con la galleria San Giorgi di Alassio (Savona) partecipa ad Arte Expo di Bologna ed il mensile Flash Art di Febbraio gli dedica una pagina con la critica di Stefania Carozzini per la d'Ars Agency di Milano. Il critico Carozzini scrive: "Lubatti ha assunto il numero come forma privilegiata di espressione. Risultato di una capacità propositiva di entrare in contatto con una dimensione concettuale pur mantenendosi ancorato ad una presenza fisica concreta, la pittura." Partecipa alla Miart di Milano ed ad Artissima di Torino con la galleria Giacobbe Spazio di Milano.

Nel 1999 l'Agora Gallery di Soho New York gli organizza una personale in contemporanea.

Nel 2000 è invitato a partecipare al Mac Art Expo di Montecarlo.

Nel 2001 allestisce Artisti a Torino organizzato a palazzo Nervi.

Nel 2002 inizia un nuovo percorso basato sulla sintesi del numero dal titolo Concetto Numerico in a Global Age.

Nel 2003 la galleria Artsaloon di Albissola Marina gli dedica una personale, il museo Mazzotti aquisisce un opera dal titolo Progetto Numero 3,opera che fa parte del museo delle ceramiche insieme a maestri come Fontana, Sironi, Capogrossi e i Futuristi. La galleria Arte Centro 46 di Alassiogli dedica una personale.

Nel 2004 si presenta ai chiostri di Finalborgo (Savona) con opere di grande formato e da inizio al rapporto del numero con la figura umana.

Nel 2005 personale alla galleria Civiero di Diano Marina (Imperia).

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